Sì. È, questa, uno dei “tratti inconfondibili” degli istituti giuridici cooperativi disciplinati dal CTS; in quanto alla realizzazione del progetto (condiviso) sono chiamati, seppure in modi diversi, sia le P.A. sia gli Enti del Terzo Settore.
Sì, in particolare se l’utilizzo dell’immobile è funzionale alla realizzazione di un progetto condiviso. In questo senso, si possono combinare le disposizioni di cui agli artt. 55 e 71 del Codice del Terzo Settore.
Sì. La ratio della previsione citata è da ricercare nella volontà del legislatore di favore processi di individuazione dei bisogni e di allocazione delle risorse necessarie a rispondere a quei bisogni quali “momenti” prodromici alla definizione delle modalità di...
La convenienza, in primis, non riguarda soltanto un mero risparmio economico, ma sottende una valutazione più complessiva, da motivare da parte della P.A. procedente, nel senso di dimostrare che la convenzione consente di realizzare obiettivi sociali che attraverso il...
No. La definizione di criteri selettivi si pone nello specifico quando: al fine di definire le modalità di realizzazione del progetto oggetto del procedimento, occorre valutare diverse proposte progettuali ad esito dell’impossibilità di costruire una rete volontaria...
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