Le raccolte fondi occasionali sono uno strumento importante per gli Enti del Terzo Settore (ETS) non commerciali, che le realizzano in occasione di celebrazioni, ricorrenze o campagne pubbliche di sensibilizzazione, spesso offrendo beni di modico valore o piccoli servizi ai donatori. Queste attività, quando svolte senza continuità e in momenti circoscritti, non sono considerate attività commerciali.
Tuttavia, è obbligatorio redigere un rendiconto specifico, corredato da una relazione illustrativa. Il modello da utilizzare è definito nelle Linee guida adottate con Decreto ministeriale del 9 giugno 2022 e va depositato ogni anno insieme al bilancio nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (Runts), entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio.
Il caso delle raccolte fondi a cavallo tra due esercizi
Può accadere che un evento di raccolta fondi occasionale si svolga a cavallo tra due esercizi. È il caso tipico di un banchetto di beneficenza che comincia durante le festività natalizie e termina nei primi giorni dell’anno nuovo. In questi casi, sorge un dubbio operativo: a quale bilancio ETS collegare il rendiconto dell’iniziativa?
Bilancio e principio contabile: come orientarsi
La questione va affrontata considerando:
- In quale esercizio è iniziata la raccolta fondi
- Quale principio contabile adotta l’ente:
- Per cassa: si registra quando si incassa/spende
- Per competenza: si registra quando si matura l’entrata/uscita, anche se il pagamento avviene dopo
In base a questi elementi, l’ente dovrà decidere se collegare il rendiconto della raccolta fondi al bilancio dell’anno di avvio oppure a quello dell’anno in cui termina.
Approfondimento disponibile
Per supportare gli ETS nella corretta rendicontazione di raccolte fondi che si estendono su due esercizi, è disponibile un approfondimento tecnico scaricabile, che fornisce orientamenti utili e risponde ai principali dubbi operativi.
In sintesi:
- Le raccolte fondi occasionali ETS devono essere rendicontate con un modello ufficiale e una relazione illustrativa
- Se l’evento si svolge tra due esercizi, va valutato attentamente in quale bilancio inserirlo
- Il principio contabile applicato (cassa o competenza) influisce sulla scelta
- Il rendiconto va depositato al Runts entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio



