Cancellazione dal Runts: come calcolare il patrimonio incrementale da devolvere

13 Agosto 2026
Le linee guida del Ministero del Lavoro chiariscono criteri, rettifiche e documentazione necessari per determinarlo. Dalla sterilizzazione dei beni preesistenti alla rivalutazione Istat del patrimonio iniziale, ecco cosa cambia per enti con bilancio ordinario e in contabilità per cassa

Di Marina Montaldi, Cantiere terzo settore 27 Luglio 2026

Con la nota n. 9981 del 22 giugno scorso, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha pubblicato le linee guida sulla devoluzione del patrimonio incrementale degli enti del Terzo settore (Ets) che proseguono la loro attività dopo la cancellazione dal registro unico nazionale del Terzo settore (Runts). Le linee guida tracciano il percorso tecnico per conteggiare in modo corretto l’incremento effettivo che il patrimonio ha subito nel periodo tra l’assunzione e la perdita della qualifica di ente di Terzo settore, il solo che va devoluto.

Le linee guida non si applicano alle imprese sociali, per le quali opera la normativa speciale relativa (dlgs n. 112/2017), e vanno lette in coordinamento con gli artt. 23 e 25 del dm 15/9/2020 n. 106 in materia di procedure e adempimenti per la cancellazione dal Runts, nel testo riformulato dal dm 13 gennaio 2026.