È noto che Winston Churchill – il quale indubbiamente se ne intendeva – riconobbe la veridicità in questo film nella sua messa in scena della Prima Guerra Mondiale. Basta vedere la descrizione delle trincee o il racconto della spedizione notturna.
Ma Orizzonti di Gloria è un film in cui i francesi sparano ai francesi: parla del tentativo del colonnello Dax (Kirk Douglas), già avvocato nella vita civile, che si batte per salvare tre soldati della sua compagnia da una condanna alla fucilazione per un’accusa di codardia ingiustificata, pretesa da un generale per coprire la propria incompetenza. Non vediamo lo scontro fisico coi tedeschi: vediamo la guerra come un meccanismo automatico che si nutre della fragilità del corpo umano.
Grande film antimilitarista, certo, che destò molte proteste. Stanley Kubrick però inserisce questa storia tragica all’interno del tessuto dei suoi temi fissi, come la fascinazione per la teoria dei giochi: il dialogo fra generali all’inizio del film rappresenta una prima “battaglia”, con scelte tattiche, finte, ritirate, trappole, che anticipa la battaglia reale; e questo punto di vista ritorna in tutto il film (con una soluzione visiva famosa Kubrick, a un certo punto, con un’inquadratura dall’alto, mette in risalto il pavimento del castello dove si svolge la discussione: è a scacchiera, come per un metaforico gioco di scacchi, dove le pedine sono esseri umani).
Kubrick possiede una filosofia radicalmente pessimistica della Storia. Ma pessimismo non vuol dire irridere al sentimento: guardiamo la scena incredibilmente toccante con la ragazza tedesca profuga costretta a cantare per i soldati francesi, che prima ridono e poi si commuovono per una tremula ninnananna di cui non capiscono le parole. Si intende nel testo “Ah, mammina, porta una luce”. La piccola consolazione di una luce nel disastro della Storia.
![]()
Ti Consiglio Un Film La rubrica del CSV FVG Cinema e Terzo Settore
Di Giorgio Placereani (note sull’autore)
📺 DOVE TROVARLO:
In streaming su Amazon Prime Video, Rakuten, CHILI, Apple TV – In dvd e blu-ray nelle mediateche
Frasi e Citazioni
Generale Paul Mireau:
“Il patriottismo potrà essere fuori di moda ma là dove c’è un patriota, c’è un onest’uomo”
Curiosità
I francesi si irritarono molto, ritenendosi insultati dalla descrizione che Orizzonti di gloria dava del loro alto comando durante la guerra. Ci furono violente polemiche in Francia e in Belgio; il film fu bannato e non uscì in Francia fino al 1976 (nota che in Italia, sotto il fascismo, era stato proibito per motivi simili il romanzo di Ernest Hemingway Addio alle armi, e naturalmente il film trattone da Frank Borzage nel 1932).
TI CONSIGLIO UN FILM – PARTECIPA ANCHE TU!
Desideri sapere di più sulla nostra rubrica e su come collaborare con noi ? O c’è un film che ti sta particolarmente a cuore e che secondo te dovrebbe essere incluso nella rubrica 🎞TI CONSIGLIO UN FILM🎞?
👉 Scrivi a mila.ciammaichella@csvfvg.it



