![]()
Ti Consiglio Un Film La rubrica del CSV FVG Cinema e Terzo Settore
“Una delle cose che amo di più di questa vita, è che non c’è un addio definitivo. Ho conosciuto centinaia di persone qui. E io non dico mai addio per sempre, dico solo: ci vediamo lungo la strada. Ed è così: li rivedo. E posso essere sicuro, in cuor mio, che ti rivedrò un giorno.”
(Bob Wells)
Nomadland: un film poetico e sociale sul vivere ai margini
Fern, interpretata con straordinaria intensità da Frances McDormand, è una donna di quasi sessant’anni che, dopo la morte del marito e il crollo economico del 2008, si ritrova senza casa né certezze. Decide così di trasformare un furgone nella sua abitazione e di intraprendere un viaggio attraverso gli Stati del Midwest americano, tra deserti, parchi naturali, coste selvagge e comunità temporanee.
I nuovi nomadi: comunità solidali fuori dal sistema
Fern lavora in modo intermittente: pulisce aree di sosta per camper, raccoglie barbabietole, fa stagioni nei magazzini Amazon. Durante il suo viaggio, incontra una rete di “nuovi nomadi” – interpretati non da attori professionisti ma da veri protagonisti della vita on the road, come Linda May, Swankie e Bob Wells – che condividono solidarietà e rispetto reciproco. Sono uomini e donne fuori dal sistema, che vivono nella precarietà ma con profonda umanità. Ne viene fuori il ritratto (anzi i tanti ritratti) di un’America alternativa, dentro la quale ci sono tante cose: le conseguenze della crisi economica, un sistema di welfare insufficiente, un meccanismo economico fortemente dipendente dai lavoratori stagionali in buona parte sottopagati, ma anche forme di solitudine più o meno desiderate e ricercate, l’esigenza di un contatto più stretto con la natura e di legami meno vincolanti. Nomadland è costruito sul contrasto tra la stabilità delle radici e il bisogno di muoversi, tra l’identità stanziale e la ricerca di nuovi orizzonti, tra i meccanismi espulsivi del sistema e le strategie personali di sopravvivenza.
Come dice Bob Wells, sorta di guida spirituale per questa comunità:“Se la società vuole gettarci via, noi dobbiamo radunarci e prenderci cura l’uno dell’altro.” Gli houseless di Nomadland attraversano spazi senza possederli. In un’America ferita, rappresentano nuovi pionieri che trovano senso nei legami e nel paesaggio.
Curiosità
Il film si basa sul libro di Jessica Bruder “Nomadland: Surviving America in the Twenty-First Century”, che esplora la vita dei nomadi contemporanei, principalmente americani anziani che non possono permettersi la pensione.
Un set “on the road”
Le riprese sono state effettuate in quattro mesi nel 2018, durante la stagione autunnale. Le riprese sono avvenute realmente on the road, tra Sud Dakota, Nebraska, Arizona, Nevada e California. Il team era ridotto al minimo per muoversi agilmente e restare fedeli allo stile semi-documentaristico.
Premiazione:
Il film ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Leone d’Oro al Festival di Venezia nel 2020 e l’Oscar per il miglior film nel 2021.
📺 Dove vedere Nomadland
In streaming su: Amazon Prime Video, Disney+, Infinity+, Apple TV, Google Play
Disponibile in DVD e Blu-Ray e nelle mediateche
Frasi e Citazioni
TI CONSIGLIO UN FILM – PARTECIPA ANCHE TU!
Desideri sapere di più sulla nostra rubrica e su come collaborare con noi ? O c’è un film che ti sta particolarmente a cuore e che secondo te dovrebbe essere incluso nella rubrica 🎞TI CONSIGLIO UN FILM🎞?
👉 Scrivi a mila.ciammaichella@csvfvg.it



