Il CSV FVG al Festival Glocal
Il CSV FVG ha partecipato alla seconda giornata del Festival Glocal 2024 di Varese, dedicata all’intelligenza artificiale nel terzo settore.
L’incontro “L’intelligenza artificiale per il bene comune: opportunità e sfide,” organizzato in collaborazione con CSV Insubria, ha esplorato il potenziale dell’IA nel mondo del volontariato e del terzo settore. I panelisti, professionisti attivi nel sociale e nella comunicazione, hanno evidenziato le opportunità e i limiti di una tecnologia in evoluzione, capace di ottimizzare il lavoro ma non di sostituire le relazioni umane, centrali nel terzo settore.
Al dibattito, moderato da Katia Trinca Colonel, responsabile comunicazione di CSV Insubria, hanno partecipato il direttore del CSV FVG Andrea Piscopo e Andrea Quadroni, giornalista.
L’Intelligenza Artificiale aiuta e libera tempo
A fronte dei naturali timori verso le nuove tecnologie, Andrea Piscopo ha sottolineato che “l’IA non è né buona né cattiva. È invece uno strumento facile, accessibile, economico e utile per tutte le età. Libera tempo prezioso da dedicare alle relazioni umane.” Nel contesto del terzo settore, l’IA può offrire un importante supporto nell’elaborazione dei dati, nella progettazione, nel rapporto con chi dona. La sua efficacia, però, dipende dalla qualità delle domande che le vengono poste: “Un’interazione superficiale genera risposte superficiali. Da questo punto di vista, l’IA è anche una ‘palestra di relazione’ che stimola le nostre capacità comunicative e critiche.” Piscopo ha aggiunto che le domande giocano un ruolo fondamentale nell’utilizzo dell’IA: “Le domande sono il motore dell’esistenza, ma comportano un esercizio di potere. E spesso esercitare potere significa prendersi dei rischi, cosa che non tutti sono disposti a fare.”
Dunque l’intelligenza artificiale nel terzo settore non sembra la soluzione a tutti i problemi. Costituisce, però, una collaborazione strategica per il volontariato organizzato, che si trova in un momento di svolta. Questo sistema complesso, infatti, attraversa cambiamenti significativi e al contempo è chiamato a nuove responsabilità nella costruzione del bene comune.
Un nuovo racconto del volontariato per connessioni più efficaci
Anche per questo, come emerge dai vivaci scambi con le giornaliste e i giornalisti presenti, è necessaria una diversa narrazione sul volontariato. Spesso si assiste a racconti idealizzati che non riflettono fedelmente le sfide sociali reali a cui si indirizza l’azione del Terzo Settore. Questa narrazione non fa bene al settore né alle cause che sostiene. Lo carica di aspettative irrealistiche e lo investe di un ruolo che non dovrebbe ricoprire da solo. Il volontariato deve connettersi con le istituzioni e ai diversi attori coinvolti nella costruzione del bene comune. Per questo serve un’alleanza nuova tra giornalismo e volontariato: per iniziare a cambiare questa narrazione. Per raccontare con franchezza al contesto di riferimento ciò che serve perché tutte e tutti si attivino per realizzare i cambiamenti necessari.
VERIF!CO supporta già 220 ETS in Friuli Venezia Giulia
Piscopo ha poi dato un aggiornamento su VERIF!CO, il gestionale per gli ETS nato in Friuli Venezia Giulia e promosso da CSVnet a livello nazionale dal 2021. Oggi supporta oltre 2.500 associazioni in Italia (oltre 220 in Friuli Venezia Giulia) nella gestione delle attività quotidiane di un ETS. I 39 CSV italiani aderenti al progetto hanno lavorato per rendere questo strumento digitale a portata di essere umano. L’aspetto interessante, riferisce Piscopo, è che siano soprattutto le persone senior a trarne massimo beneficio per tenere in ordine con poco sforzo i diversi aspetti gestionali di cui occorre occuparsi.
Il tocco umano resta insostituibile
Andrea Quadroni, giornalista e redattore di “20 minuti” e Ticinonline, ha affrontato le implicazioni etiche dell’IA nel giornalismo, richiamando la Carta di Parigi del 2023, documento che definisce linee guida etiche per l’uso dell’IA in ambito giornalistico. “Bisogna però ricordare che qualsiasi azione compiuta dall’intelligenza artificiale nel giornalismo è sotto la responsabilità del giornalista,” ha affermato. “Il tocco umano resta insostituibile: il giornalista sa fin dove arrivare e quando fermarsi, qualità che l’IA non possiede.”
Infine, Katia Trinca Colonel, responsabile della comunicazione di CSV Insubria, ha ribadito l’importanza del ruolo umano anche nei processi di comunicazione digitale. Trinca Colonel, giornalista e mediatrice culturale, ha sostenuto che, pur essendo un valido strumento di supporto, l’IA non può sostituire l’empatia e la comprensione, valori fondamentali nella comunicazione sociale.






Fonte: https://www.festivalglocal.it/
Crediti fotografici: Mattia Martegnani



