Il volontariato è il cuore pulsante del non profit. Ecco il nuovo Censimento Istat

25 Marzo 2025

Presentata a Roma la 3^ edizione della rilevazione. Circa 60mila le istituzioni che saranno analizzate con alcuni nuovi focus tematici: dall’analisi sugli investimenti e sull’impatto sociale ai rapporti con le istituzioni 

Un censimento “per un futuro da costruire” è il titolo che Istat ha voluto dare all’evento di presentazione della ripartenza del Censimento delle istituzioni non profit. Il convegno, introdotto dal direttore del Dipartimento per le statistiche economiche, ambientali e conti nazionali di Istat Stefano Menghinello, si è svolto il 24 marzo nell’Aula Magna dell’Istat ed è stato seguito da centinaia di persone in diretta streaming e in presenza.

Il Censimento del Non Profit: Numeri, Analisi e Nuove Prospettive

Il settore non profit in Italia è sotto la lente d’ingrandimento con un’analisi approfondita che va oltre i numeri, includendo anche aspetti qualitativi. Istat ha esaminato 60.000 realtà, fornendo dati aggiornati dal registro statistico e dal censimento, fondamentali per comprendere l’evoluzione del settore.

I Numeri del Non Profit in Italia

Secondo i dati Istat, il settore conta:

  • 360.000 istituzioni non profit;
  • 919.000 dipendenti, con un’alta concentrazione nei servizi sociali e nella protezione civile;
  • 4,6 milioni di volontari, definiti “il cuore del settore” da Fabio Rapiti, Direttore della Direzione centrale per le Statistiche economiche di Istat.

Un Settore Strategico per il Welfare

Rapiti ha sottolineato come il non profit sia cruciale per affrontare le sfide del welfare e come il terzo censimento fornisca uno strumento essenziale per monitorarne lo stato e l’evoluzione, considerando i recenti cambiamenti socioeconomici.

Il questionario del censimento include le sezioni classiche (anagrafica, stato di attività, assetto istituzionale, risorse umane ed economiche, digitalizzazione, comunicazione e reti di relazione, innovazione sociale), ma introduce anche nuovi temi:

  • Investimenti, con focus sugli obiettivi perseguiti e le risorse impiegate;
  • Relazioni con la pubblica amministrazione, per analizzare le collaborazioni tra istituzioni non profit e settore pubblico;
  • Valutazione di impatto sociale, attraverso quattro domande mirate sulle iniziative portate avanti dagli enti.

Un Questionario Aggiornato per il Non Profit

Le novità del questionario sono state al centro di una tavola rotonda moderata da Chiara Burtulo di Rai News24, con la partecipazione di:

  • Alessandro Lombardi, Capo Dipartimento per le Politiche Sociali, del Terzo Settore e Migratorie del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
  • Alessandro Faramondi, Dirigente della Direzione centrale per le Statistiche economiche di Istat;
  • Giuseppe Notarstefano, Presidente di Azione Cattolica Italiana;
  • Vanessa Pallucchi, Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore;
  • Chiara Tommasini, Presidente di CSVnet.

L’Evoluzione del Volontariato

Chiara Tommasini ha evidenziato come il volontariato sia una realtà sempre più dinamica, con una trasformazione del profilo dei volontari e delle modalità di impegno. Oggi, il volontariato non si limita a rispondere ai bisogni, ma partecipa attivamente alla co-programmazione e co-progettazione di politiche e servizi.

Tra i cambiamenti chiave:

  • Maggiore legame con i territori, con un dialogo più stretto tra volontariato e comunità;
  • Passaggio dalla fedeltà all’ente alla fedeltà alla causa, con volontari più orientati agli obiettivi sociali piuttosto che alle organizzazioni;
  • Ruolo strategico del volontariato nel progettare e realizzare attività che rispondano ai bisogni emergenti.

CSVnet e Istat: Una Collaborazione per il Futuro

CSVnet collabora attivamente con Istat non solo per divulgare i dati, ma anche per interpretarli e utilizzarli strategicamente. Tommasini ha ricordato le quattro direttrici di sviluppo del volontariato:

  1. Valorizzare nuovi protagonismi e favorire il ricambio generazionale;
  2. Rivitalizzare le aree interne, supportando i piccoli gruppi informali;
  3. Sostenere il volontariato nell’economia civile e circolare;
  4. Promuovere il ruolo nei percorsi di cura e welfare, con attenzione ai temi della salute.

Ultime Scadenze per il Censimento del Non Profit

Nell’ultima sessione del convegno, coordinata da Serenella Ravioli (Direttrice della Direzione centrale per la comunicazione di Istat), i referenti dell’istituto hanno ricordato l’imminente scadenza per l’invio delle risposte al questionario, fissata per il 24 agosto. Finora, 450 realtà hanno già inviato i dati e 850 stanno completando la compilazione.

Il censimento rappresenta un’opportunità per le istituzioni non profit di far emergere il proprio ruolo e contribuire alla costruzione di un quadro aggiornato del settore, essenziale per lo sviluppo delle politiche pubbliche e delle strategie di supporto al volontariato.

Conclusione

Il terzo censimento del non profit conferma il ruolo chiave del volontariato in Italia e offre una panoramica dettagliata sulla sua evoluzione. Grazie alla collaborazione tra Istat e CSVnet, il settore può contare su dati aggiornati per migliorare la propria azione e affrontare le nuove sfide sociali.