Hai ascoltato la nuova rubrica in radio? Da inizio anno ha preso il via la nuova rubrica dedicata al volontariato e ai volontari della regione dal titolo “Non tutti sanno che… Volontari in onda!” .
Ogni secondo e quarto giovedì del mese si possono ascoltare le testimonianze di volontari e volontarie, intervistati da Marina Devescovi, conduttrice del programma radiofonico “Nè Stato Nè Mercato“, che si occupa di temi del Terzo Settore.
La collaborazione Radio Rai e CSV FVG ha l’obiettivo di far conoscere il volontariato in regione e fornire lo spunto per riflettere su alcuni aspetti in particolare.
Fino ad oggi, abbiamo raccontato tre esperienze di volontariato uniche e coinvolgenti. Le prime due, presentate nelle puntate di gennaio, hanno mostrato come il volontariato possa rappresentare un’opportunità di crescita personale e professionale.
Nella prima puntata, abbiamo ascoltato la storia di Maria Grazia dell’Associazione Pic Knit Art Cafè di Trieste. Partendo dalla comune passione per l’uncinetto e il tombolo, le volontarie hanno scoperto come trasformare questo interesse in un’occasione per portare gioia, socialità e benessere a chi non condivideva la stessa passione. Unire creatività e solidarietà ha rafforzato il loro entusiasmo.
Ti piacerebbe far parte di uno spazio dove condividere la tua passione, divertirti e al tempo stesso contribuire al benessere degli altri?
Nella seconda puntata, abbiamo conosciuto Alina, una giovane volontaria che ha raccontato la sua esperienza con il Servizio Civile presso alcune associazioni triestine. Questo percorso le ha permesso di scoprire talenti e interessi professionali che altrimenti non avrebbe esplorato.
Hai mai pensato di vivere nuove esperienze e sviluppare competenze mentre aiuti la tua comunità? Il Servizio Civile è un’opportunità preziosa che puoi cogliere nel momento più adatto della tua vita!
A febbraio abbiamo esplorato un nuovo tema grazie a Melissa di SISIFO, associazione della provincia udinese, composta da studenti universitari che si occupano di far conoscere temi legati al diritto penale, realizzando, ad esempio,incontri sulla giustizia riparativa nelle scuole superiori e attraverso convegni e attività informative. Questi giovani volontari hanno deciso di fondare un’associazione e di non restare solo un gruppo informale di studenti, perché volevano creare un luogo dove sviluppare ragionamento e azione in modo condiviso e, soprattutto, che risultasse accessibile e permettesse di rendere disponibili a tutti quanto imparato: una sorta di restituzione dedicata a tutta la cittadinanza e i particolare ai ragazzi più giovani.
Usare le proprie conoscenze per aiutare gli altri. Hai mai pensato che potesse essere una forma di volontariato, a prescindere del settore di cui ti occupi?
Nello stesso mese abbiamo ascoltato Luca di ATTIC, associazione composta da giovani e attiva nella zona di Staranzano Abbiamo parlato di come sia possibile coinvolgere i cittadini più giovani nelle attività delle associazioni rendendoli protagonisti attivi: i volontari trovano nell’associazione e nello stare assieme il modo di realizzare le attività che stanno loro a cuore. Qui conta più “il fare assieme ciò che interessa” che la singola iniziativa fatta, che può anche cambiare di volta in volta. L’associazione rappresenta un luogo della comunità e del territorio in cui i giovani possono stare a proprio agio e partecipare in modo attivo.
C’è una differenza tra “organizzare le attività per i giovani” e “far organizzare le attività ai giovani”? Nella nostra esperienza di volontariato, è importante allestire o trovare un luogo che ci permetta di esprimere attivamente anche i interessi, soddisfare le nostre esigenze.
A marzo abbiamo ascoltato Giulia e Simona di ANTEAS e conosciuto il volontariato di quartiere o di prossimità. In un quartiere udinese, uno spazio già esistente è stato ripensato per diventare un luogo di incontro aperto a tutta la cittadinanza. E’ un posto dove trovarsi, realizzare attività, proporre idee… per grandi e piccoli. E’ un luogo fisico che permette di incontrarsi e, per chi è solo, superare la solitudine.
Possiamo trasformare gli spazi già esistenti nei nostri paesi e quartieri per fare in modo che diventino luoghi inclusivi: possiamo farlo collaborando, coinvolgendo direttamente gli abitanti del posto, chiedendo sostegno ad associazioni e istituzioni, aprendo lo spazio alle idee e alle necessità delle persone.
Insomma, grazie a queste storie esemplari e alla rubrica in radio, incontriamo sempre nuove esperienze e vi invitiamo a conoscere il valore della solidarietà nella nostra regione, ma anche gli aspetti più inaspettati del volontariato.
E allora: quale sarà il tema della prossima puntata? Non vogliamo rovinarvi la sorpresa, ma forse qualche indizio si nasconde proprio tra le righe di questo articolo!🙂
🎙️📻Il modo migliore per scoprirlo è sintonizzarsi giovedì 22 maggio alle ore 12.00 circa su Radio RAI Regionale.
Nel frattempo, riascolta le puntate dalla nostra pagina dedicata Volontari in Onda.
Insieme, raccontiamo il volontariato!
Se vuoi raccontare un’ esperienza che possa aiutarci a raccontare a tutti/i gli aspetti del volontariato contattaci!:
📧 incontra@csvfvg.it (Francesca Macuz e Francesca De Luca)
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