L’ANGELO DEI MURI (LORENZO BIANCHINI, ITALIA, 2021)

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Recensione a cura di Giorgio Placereani

Un vecchio che vive solo in un appartamento decrepito, senza avere rapporti con nessuno – come capita a tanti nella nostra società “evoluta” (in Giappone c’è perfino una parola per indicare le morti inavvertite di questo tipo di persone). Nel malinconico e poetico L’angelo dei muri di Lorenzo Bianchini, Pietro (Pierre Richard) riceve lo sfratto dal suo appartamento polveroso, pieno di cose vetuste, in un palazzo fatiscente a Trieste. Il proprietario vuole riattare l’appartamento e affittarlo. Allora Pietro fabbrica una falsa parete e si costruisce un nascondiglio in fondo a un corridoio, una vera e propria tana, nascosta dietro una piccola grata; e fa dei buchi nel muro per spiare chi invade quello che era il suo territorio. Così diventa uno sguardo e una presenza nascosta. Viene a vivere nell’appartamento una donna slovena con una bambina che sta diventando cieca. Pietro segue la vita delle due nuove venute – e poi entra in contatto con la piccola, parlandole quand’è sola; lei lo ribattezza l’angelo dei muri.

Analisi

Bianchini è un regista del fantastico, e L’angelo dei muri (dove lo svolgimento realista va verso un rovesciamento che ovviamente non sveleremo) si può definire una fiaba nera. Non è però un horror; è una poetica storia di fantasmi dell’inconscio e del ricordo; un doloroso film sul rimosso, sulla memoria che torna su se stessa e si materializza creando entro lo stesso nucleo di tempo due piani temporali diversi. Intenso e commovente, è un film di allusioni e ambiguità, di specchi e di riflessi – né manca la figura del doppio nell’immagine dell’“altra” famiglia nella casa di fronte (un riflesso anch’essa, a suo modo).

Nella bellissima fotografia di Peter Zeitlinger, collaboratore di Werner Herzog, le immagini degli interni (prevalenti nel film) concretizzano un autentico tour de force, in primo luogo artistico, ma anche tecnico e materiale, che concretizza il punto di vista dell’“uomo nel muro” in modo indimenticabile.

Dove vedere il film

  • Streaming: Google Play, YouTube, Amazon Prime Video, Apple
  • DVD e Blu-ray: nelle mediateche

Curiosità

L’angelo dei muri è la prima produzione della Tucker Film, casa di distribuzione friulana, che ha scelto per la parte del protagonista l’attore francese Pierre Richard. La cosa notevole è che Richard è un attore comico (ha lavorato accanto a Gérard Depardieu ne La capra, ed è stato il druido Panoramix in Asterix & Obelix – Il regno di mezzo).
Ne L’angelo dei muri interpreta una parte drammatica, fornendo una performance sommessa e memorabile.

Frasi e citazioni


“Sei tu, sapevo che saresti venuto un giorno, vorrei che mi faresti vedere la tua casa, e che resti con me e la mamma per sempre. Io so che ci sei e so chi sei tu sei l’angelo di amore”


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