Alcune indicazioni per la rendicontazione del 5 per mille 2023 e 2024

30 Luglio 2026
Entro un anno dalla ricezione delle somme, gli enti del Terzo settore devono predisporre il rendiconto e la relazione illustrativa, sia per i contributi 2024 accreditati nel corso del 2025, sia per quelli 2023 erogati tra agosto e dicembre 2025

DI Daniele Erler, Cantiere Terzo Settore 20 Luglio 2026

Gli enti del Terzo settore (Ets) che sono risultati fra i beneficiari del 5 per mille 2024 si sono visti accreditare, nel corso del 2025, sul proprio conto corrente le somme relative, le quali devono essere rendicontate entro un anno dalla ricezione delle stesse. Allo stesso obbligo sono soggetti anche gli enti che hanno ricevuto il 5 per mille 2023 fra il mese di agosto e quello di dicembre 2025.

I termini per la rendicontazione del 5 per mille 2024

Il decreto direttoriale n. 396 del 13 dicembre 2022 ha delineato le “Linee guida per la rendicontazione del contributo del cinque per mille destinato agli enti del terzo settore per gli enti percettori di contributi pari o superiori a 20.000 €”, disponendo anche il nuovo modello di rendiconto del contributo; per i contributi inferiori restano invece applicabili la modulistica e le modalità approvate con il precedente decreto direttoriale n. 488 del 22 settembre 2021.

Si ricorda che tutte le spese effettivamente sostenute devono ricadere entro i 12 mesi successivi alla data di percezione del contributo (ad eccezione degli eventuali importi inseriti nella voce “accantonamento”), con la facoltà di poter rendicontare anche le spese sostenute a partire dal 26 maggio 2025, data di pubblicazione da parte dell’Agenzia delle entrate dell’elenco definitivo dei soggetti ammessi ed esclusi recante gli importi spettanti per ciascun beneficiario.

Per maggiori indicazioni in tema di rendicontazione, è possibile consultare il vademecum di Cantiere terzo settore “5 per mille istruzioni per l’uso”.

È importante anzitutto riepilogare i termini per la redazione del rendiconto e della relazione illustrativa del 5 per mille 2024, così come di quelli per l’eventuale invio all’amministrazione competente e della pubblicazione sul sito internet dell’ente.

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