Gli enti del Terzo settore devono predisporre il rendiconto e la relazione illustrativa entro un anno dalla ricezione delle somme, sia per i contributi 2023 accreditati tra fine 2024 e 2025, sia per quelli 2022 erogati a dicembre 2024
DI Daniele Erler, Cantiere Terzo Settore
Gli enti del Terzo settore (Ets) che sono risultati fra i beneficiari del 5 per mille 2023 si sono visti accreditare, a fine 2024 e nel 2025, sul proprio conto corrente le somme relative, le quali devono essere rendicontate entro un anno dalla ricezione delle stesse. Allo stesso obbligo sono soggetti anche gli enti che hanno ricevuto il 5 per mille 2022 negli ultimi giorni del 2024.
I termini per la rendicontazione del 5 per mille 2023
Il decreto direttoriale n. 396 del 13 dicembre 2022 ha delineato le “Linee guida per la rendicontazione del contributo del cinque per mille destinato agli enti del terzo settore”, disponendo anche il nuovo modello di rendiconto del contributo.
Si ricorda che tutte le spese effettivamente sostenute devono ricadere entro i 12 mesi successivi alla data di percezione del contributo (ad eccezione degli eventuali importi inseriti nella voce “accantonamento”), con la facoltà di poter rendicontare anche le spese sostenute a partire dal 27 giugno 2024, data di pubblicazione da parte dell’Agenzia delle entrate dell’elenco definitivo dei soggetti ammessi ed esclusi recante gli importi spettanti per ciascun beneficiario.


