“Spazi Sociali a Rischio Sfratto” Convegno

Convegno e tavola rotonda

“SPAZI SOCIALI A RISCHIO SFRATTO – conseguenze della gentrificazione e reazione delle controculture”

Si farà il punto su: impatto sulla società, punti di vista, esempi di città, storia, evoluzione e rapporto con il turismo. Si porteranno esempi di Udine e del Friuli e provenienti da Berlino su: storia locale, situazioni a rischio, speculazioni immobiliari, conseguenze, reazioni, testimonianze video di progetti sociali a rischio sfratto ed esempi virtuosi.

per info e prenotazioni: info@espressione-est.com 347/8737763

PREVEVENDITA FILM:

Visionario 31 maggio ore 19.30:

https://bit.ly/Visio_SWP

Cinemazero 1 giugno ore 20.45:

https://cinemazero.18tickets.it/film/13038

PROGRAMMA

CIRCOLO ARCI – NUOVI ORIZZONTI – SABATO 28 MAGGIO ORE 18

    • Gentrificazione: definizione, impatto sulla società, punti di vista, ed esempi di città, storia ed evoluzione, rapporto con il turismo      

    • L’esempio di Berlino: storia, situazioni a rischio, immobiliari, conseguenze, reazioni

    • Testimonianze video di progetti sociali a rischio sfratto: luoghi di aggregazione, centri giovanili, ex-squat, hausprojekt, servizi sociali, alloggi e appartamenti, infrastrutture e viabilità  

    • Interventi Ordine Architetti, Associazione Arte e Architettura, Corde Architetti Associati, Spazio Udine – Comitato Autostoppisti, Fiab – aBicitUdine

CASA DELLE ASSOCIAZIONI – EX CASERMA OSOPPO – DOMENICA 29 MAGGIO ORE 18

    • Siti dismessi e riutilizzati: archeologia industriale, la petizione per la Dormisch

    • Ex Caserme in Friuli: “Un paese di primule e caserme” Corde Architetti Associati

La dismissione militare in Friuli Venezia Giulia: dalla ricerca interdisciplinare all’applicazione sul campo

La nostra ricerca è iniziata nel 2008 mossi dalla volontà di indagare il collasso e conseguente abbandono della strutturazione militare del Friuli Venezia Giulia, una delle più dense e stratificate del mondo occidentale. L’iniziale lavoro di mappatura dei siti dismessi ci fece entrare in contatto con studiosi di varie discipline (storici, sceneggiatori, fotografi, geografi, sociologi, naturalisti, etc), che stavano lavorando sul tema della dismissione militare in Friuli da angolazioni diverse: il grande spirito di collaborazione che si venne a creare, ci spinse a dare un unico nome al lavoro di ricerca – Un paese di primule e caserme – e portò nel 2012 a vincere il premio RI.USO del CNAPPC, alla produzione del film omonimo nel 2013 (Regia di D. Clericuzio), alla

creazione nel 2014 del sito (www.primulecaserme.it) e nel 2017 alla pubblicazione dell’omonimo libro (corde architetti, Ed. Cinemazero) che raccoglie la ricerca storica, la mappatura e classificazione di 285 siti, il tracciamento di una serie di possibili scenari di riconversione.

    • Esempi su Udine e Friuli: Ex Caserma Osoppo, Ex Birreria Dormisch, Palazzo Eden, Cinema Odeon, Ex Cinema Ferroviario, Porto Piccolo

    • Esempi su Berlino: Aeroporto Tempelhof, appartamenti per senzatetto, scuola della ONG Tubman.Network per intaking di immigrati, Autostrada A100, esempio di città vivibile

    • Interventi Ordine Architetti, Associazione Arte e Architettura, Corde Architetti Associati, Spazio Udine – Comitato Autostoppisti, Fiab – aBicitUdine

CIRCOLO ARCI MISSKAPPA – SERATA ARCIGAY FRIULI – LUNEDI’ 30 MAGGIO ORE 21

    • Proiezione con presentazione e contestualizzazione in collegamento con la regista, del docufilm “A house where our heart lies” documentario sul collettivo anarco-queer femminista di Liebigstraße, 34, formatosi nel 1990 e sgomberato a ottobre 2020

      Lavoro effettuato nell’ambito del corso di laurea in Visual and Media Anthropology alla Freie Universität Berlin

      (2021) 31 min,  audio: DE/EN, sottotitoli EN

      Il Liebig 34, un progetto abitativo anarco-queer-femminista di Berlino, è minacciato dallo sgombero. Un gruppo di inquilini e sostenitori si è organizzato per difenderlo. Questo film esplora alcuni dei significati che il progetto significa per coloro che lottano per esso, ed il suo significato rispetto alla più ampia storia della politica alternativa di sinistra e alla gentrificazione della città.

      La regista

      Lauren Klinger Harvey è una videomaker queer australiana, artista e ricercatrice, attualmente residente a Berlino.

      Dopo aver lasciato il suo lavoro d’ufficio a Sydney, è corsa in Germania a studiare per un Master in Antropologia visiva e multimediale. Questo l’ha portata a prendere in mano una videocameta per la prima volta. Il suo primo film e progetto di tesi, “A House Where Our Heart Lies”, è incentrato sulla reazione della comunità allo sgombero del progetto abitativo queer-femminista “Liebig 34” ed i suoi collegamenti ad una lotta più ampia contro la gentrificazione.

      Prima di vivere a Berlino, era fortemente coinvolta nelle arti comunitarie, la curatela di eventi ricorrenti di open mic, e lavorava sull’uguaglianza di genere, insegnando ai docenti la prevenzione della violenza sulle donne.

    • Testimonianze video di progetti sociali a rischio sfratto: luoghi di aggregazione, centri giovanili, ex-squat, hausprojekt, servizi sociali, alloggi e appartamenti, infrastrutture e viabilità

CINEMA VISIONARIO – UDINE – MARTEDI’ 31 MAGGIO ORE 19.30

CINEMAZERO – PORDENONE – MERCOLEDI’ 1 GIUGNO ORE 21

ingresso unico € 6,00

Proiezione con presentazione e contestualizzazione alla presenza dei registi, del docufilm “Start wearing purple” realizzato da due giovani registi per raccontare la storia del Movimento “Deutsche Wohnen & Co. Enteignen” per il referendum tenutosi a Berlino nel 2021

(2022) 74 min,  audio: DE/EN, sottotitoli IT

Invece di lasciarsi prendere dallo sconforto, i berlines* si stanno coalizzando per riprendere le loro case dalle grinfie di grandi investitori internazionali.

“Start Wearing Purple” non è solo un documentario, ma un invito all’azione. 

Questo docufilm narra le vicende di cinque berlines* provenienti da diversi paesi, con diverse storie e differenti backgorund, che si ritrovano a far parte di un  gruppo di quasi duemila persone che condividono l’impegno nel combattere insieme per una causa. 

Nonostante le loro motivazioni siano eterogenee, sono certi di poter convincere la città di Berlino che l’unico modo di rendere le abitazioni accessibili a tutti sia quello di estromettere le grandi società immobiliari dalla città. 

La posta in gioco è alta, il movimento è forte. Tuttavia, senza quasi niente in mano, devono vincere la schiacciante opposizione della lobby immobiliare e dei politici disposti a svendere la propria città.

“Start Wearing Purple” rivela cosa spinge all’azione queste persone comuni, cosa le fa persistere e cosa le ha convinte nell’accettare una sfida rivoluzionaria, che potrebbe cambiare permanentemente le condizioni nella loro città, nel loro paese e, in definitiva, ovunque. 

Gli autori

Müge Süer è nata e cresciuta a Istanbul e lavora come ricercatrice di Economia a Berlino.

Mentre perseguiva una carriera come fotografa, si è resa conto che il film era il mezzo che le avrebbe permesso di combinare al meglio queste due abilità e di raggiungere un pubblico al di là del mondo accademico.

“Start Wearing Purple” è il suo primo film come regista e produttrice.

Dopo aver studiato cinematografia a Berlino, Hendrik Kintscher ha proseguito la sua carriera professionale in diversi campi della produzione cinematografica. Allo stesso tempo, è rimasto attivo nei movimenti sociali e porta queste loro esperienze nel suo lavoro cinematografico.

Entrambi sono uniti dalla ferma convinzione che ci siano sempre storie interessanti e importanti storie di grande ispirazione, che ancora non sono state raccontate.

Allegati:
SOCIAL-Gentrificazione-LOC

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