#ilvolontariatononsiferma #CTAconTE

Sicuramente non tutti gli incontri su piattaforma on line riescono come una bella torta lievitata al punto giusto: c’è chi non riesce a connettersi, chi si perde un po’ di discussione perché deve rispondere a una telefonata urgente, chi deve andare via prima perché ha altre riunioni on line o deve dare il cambio alla moglie, anche lei in smart working, per accudire il proprio figlio.
Potevamo mai immaginare che saremo entrati così negli spazi intimi delle nostre famiglie? Io sinceramente no! Il lavoro con le associazioni, far parte di una associazione, raccontare una associazione è relazione.
Ce lo siamo sempre detti ma ora tocchiamo con mano questa “mancanza”.
Eppure un filo rosso bisogna mantenerlo anche per chiederci: ma ora e anche dopo in quel metro e mezzo di distanza di che cosa desideriamo metterci?
Non lo sappiamo ancora, ne parliamo ma rimaniamo in attesa, vivendo il presente.

C’è chi come volontario o come libero cittadino o come professionista

  • sta costruendo mascherine che vengono distribuite in paese
  • chi si fa dare le stoffe per realizzare le mascherine da un’altra associazione per poterle mettere a disposizione nel supermercato attaccato a casa
  • chi si rende disponibile a prendersi dei cani per le persone che non riescono a gestire le uscite
  • chi segue uno sportello on line e cerca di rispondere a questioni fiscali – amministrative
  • chi scriveva e continua a scrivere on line di fragilità e di comunità
  • chi è fermo perché lavora con l’aggregazione e la natura e si chiede come si trasformerà la cultura e l’aggregazione dopo il COVID
  • chi ha deciso di aprire uno sportello di sostegno per i genitori dei figli che frequentano la scuola primaria
  • chi mantiene la relazione con i ragazzi del consiglio comunale proponendo on line il club dei lettori o altre attività creative
  • chi si è messo a disposizione per consegna medicinali e ritiro referti CUP
  • chi tramuta 2000 euro che dovevano essere impiegati per un’altra attività con dei bonus spesa da consegnare alle persone che ora sono in difficoltà
  • chi si mette a disposizione degli operatori sanitari per un sostegno psicologico

QUINDI QUALI SONO LE PAROLE che sono SBOCCIATE dalle parole dei VOLONTARI E dei COLLABORATORI DEL CTA BASSA FRIULANA ORIENTALE nel primo nostro incontro on line?

ASCOLTO, ADATTAMENTO, MI ARRANGIO, CREO, IMPARO, MI METTO A DISPOSIZIONE, CURA, ATTENZIONE ALL’ALTRO, COMUNITA’, RAPPORTO CON GLI ANIMALI, CAMBIAMENTO, STRESS, ACCOGLIERE IL QUOTIDIANO, SOLITUDINE, DESIDERIO DI ESSERCI E DI FARE.

E poi ci siamo salutati, donandoci una parola:

RINASCITA, CONDIVISIONE, BUONA SALUTE, BUONA PASQUA, ENERGIA, SGUARDO, SOLIDARIETA’, CONNESSIONI!

Non preoccupiamoci di non sentirci UTILI in questo momento, anche fare una telefonata ad un anziano, a una persona che non sentiamo da tempo, a chi sappiamo che in questo momento è solo: FA LA DIFFERENZA, apre una finestra di speranza al nostro sentirci ora CONFUSI E IN ATTESA.

BUONA PASQUA A TUTTI e grazie!
#CTAconTe    #IlVolontariatoNonSiFerma

Martina Tosoratti, facilitatrice Cta Bassa Friulana Orientale
Dora Tubaro, coordinatrice iniziative Cta Bassa Friulana Orientale