Il 29 e 30 novembre si son tenuti i Giant Tree Days a Buttrio organizzati dalla Giant Trees Foundation Onlus e dalla Regione Autonoma FVG. 

Nella dimora storica di Villa di Toppo Florio, davanti ad un parter di importanti relatori internazionali del settore arboricoltura e selvicoltura mondiale e ad una sala gremita di tecnici e studenti delle facoltà di agraria e degli istituti tecnici e professionali, il Sindaco di Buttrio Eliano Bassi ha evidenziato come i tempi presenti richiedano con urgenza di correre ai ripari sul fronte ambientale. Il Magnifico Rettore di Udine Roberto Pinton ha dichiarato che il lavoro svolto in questi anni dalla Giant Trees Foundation è essenziale affinché i risultati del sapere scientifico possano essere divulgati e diventino parte del patrimonio di conoscenze comuni senza le quali sarà difficile affrontare le nuove emergenze. 

 “Lavorare insieme a tutti i portatori di interesse per definire nel modo più corretto possibile l’utilizzazione del legname presente nel patrimonio boschivo regionale, migliorando così una gestione sostenibile del territorio per evitare ciò che è accaduto con la tempesta Vaia”. È stata la riflessione dell’assessore alle Risorse forestali del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier. 

I tecnici provenienti anche da Polonia, Spagna e Sud America hanno poi condiviso le loro conoscenze sulla cura e gestione del verde pubblico e delle foreste, sui cambiamenti climatici e sull’importanza attuale dei boschi in un intenso programma di riflessioni e spunti di lavoro.

In occasione della giornata di sabato, la direttrice dell’orto Botanico di Quito, Carolina Jijon, ha presentato  in prima nazionale, non senza una certa emozione, il documentario “Oltre le chiome – Spedizione Ecuador” realizzato dalla Giant Trees Foundation, commentando: “Queste iniziative sono fondamentali per il nostro Paese e per il benessere degli alberi in generale. Siamo felici di poter collaborare con la Giant Trees Foundation e diamo massima disponibilità per la realizzazione dei progetti futuri, che già stiamo imbastendo per il biennio 2020 – 2022 in Ecuador.”

E’ stato presentato in anteprima anche il corto “Gli alberi non fanno la guerra” di Stefano Giacomuzzi e Fabio Pappalettera, realizzato in seguito all’esperienza delle Forest Summer School nei comuni di Ampezzo, Sappada e Moggio Udinese, esperienza che ha coinvolto un centinaio di studenti e sono state supportate in maniera importante anche dalla Fondazione Friuli. 

Il presidente Andrea Maroè ha sottolineato l’importanza di studiare gli alberi, le loro dinamiche di sopravvivenza, la realtà multi sfaccettata che caratterizza la dinamica vitale sulle chiome e nel sottobosco e le loro strategie di comunicazione e sopravvivenza in contesti anche molto difficili (favelas, ambienti disastrati da calamità naturali, metropolitane etc.) perché saranno fondamentali per il nostro futuro. “Conosciamo poco degli alberi, nonostante tutti gli studi. Ancora non abbiamo capito come riesce, un albero dalle altezze imponenti, a portare l’acqua fino alle più piccole foglie in cima. Le gemme appena nate sono l’emblema del futuro per l’albero ed è per questo che le potature vanno sempre studiate con estrema accuratezza perché da esse dipende la vita o la morte dell’albero stesso.” 

 

Durante la serata sono stati premiati anche gli alberi partecipanti al concorso Tree of the Year Italia 2019. Erano presenti i rappresentanti del Comune di Fossalta di Portogruaro (secondi) ai quali il testimonial della fondazione Silvio Fauner ha consegnato una targa lignea in ricordo dell’evento e quelli del comune di Tricase assieme alla proprietaria della quercia Vallonea che ha vinto il contest nazionale che hanno ricevuto dalle mani del Sindaco di Buttrio una scultura lignea appositamente creata dall’artista moldavo Sasha, raffigurante una quercia che protegge il mondo e al cui interno vive e canta un uccello magico.

Ora la Quercia di Tricase parteciperà alla fase internazionale del concorso che porterà alla individuazione dell’European Tree of The Year 2020, come rappresentante dell’Italia  . 

A breve saranno elaborati gli  atti del convegno che saranno disponibili su richiesta direttamente alla Giant Trees Foundation o alla Regione autonoma FVG.

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