No. Il modello EAS va presentato ogniqualvolta, nel corso della vita associativa, intervengano delle variazioni sostanziali per l’ente [Non è obbligatorio presentare un nuovo modello nel caso in cui, nella sezione “Dichiarazioni del rappresentante legale”, si verifichi una variazione dei soli dati relativi agli importi di cui ai punti 20 (entrate da sponsorizzazioni) e 21 (costi per messaggi pubblicitari per servizi a pagamento erogati dall’associazione), oppure del numero e dei giorni delle manifestazioni per la raccolta di fondi di cui al punto 33, oppure dei dati di cui ai punti 23 (totale entrate), 24 (numero soci), 30 (erogazioni liberali) e 31 (contributi pubblici). Se a variare è stato soltanto il nominativo del Presidente, non è necessario inviare un nuovo modello EAS ma la variazione va comunicata all’Agenzia delle Entrate locale utilizzando lo stesso modulo compilato per la richiesta del codice fiscale al momento della costituzione dell’associazione (modello AA5/AA6). E’ invece obbligatorio mandare un nuovo modello se sono variati altri dati, ad esempio se vi è stato il rinnovo delle cariche e sono variati i nominativi dei consiglieri, se l’associazione ha iniziato a vendere beni o servizi, se ha assunto personale dipendente, se, in caso di possesso di partita IVA, ha optato per il regime fiscale agevolato previsto dalla legge n. 398 del 1991, ecc. Il modello va compilato anche nelle parti che non hanno subito variazioni]. Il termine di presentazione del modello EAS di variazione è fissato al 31 marzo dell’anno successivo all’avvenuta variazione. Si ricorda che gli ETS iscritti ai registri regionali/RUNTS sono, in ogni caso, esentati dall’obbligo di presentazione del modello EAS