Il modo più semplice per cambiare il mondo
In un contesto sociale in cui spreco di risorse, mancanza di fiducia e di coesione sembrano aumentare progressivamente, siamo convinti che il mondo del profit e del non- profit insieme alla pubblica amministrazione e alle altre realtà, si possano unire per creare soluzioni alternative e dare risposte nuove a bisogni nuovi. La soluzione potrebbe essere quella di costruire un nuovo meccanismo basato sullo scambio sociale che si traduca in partecipazione attiva a tutti i livelli. Tendiamo sempre più a consumare mentre per noi è diventato necessario scambiare per mettersi assieme e fare comunità.

Piattaformisti, esploratori per passione – Com’è nata l’idea
Il progetto “Piattaforma Collaborativa del Volontariato” nasce proprio da questa esigenza di condividere e potrebbe essere la risposta a questi bisogni. L’idea della piattaforma è nata anni fa da un’intuizione di Federica Morsanuto, che l’ha poi sviluppata nel 2012 in Fab, incubatore d’impresa sociale della Cooperativa Itaca di Pordenone. Il progetto, denominato Mixmax, è andato online nel 2014, ma i tempi non erano ancora maturi ed è rimasto per così dire in “embrione” in attesa di crescere in un contesto ottimale. Nel 2017 il Direttore del CSVFVG Federico Coan ha ripreso l’idea e, con coraggio, ne ha fatto quello che è ora.

Di cosa si tratta esattamente?
La piattaforma vuole essere un modo nuovo di “creare valore” nei territori e in questa prima fase verrà sperimentata a livello regionale in Friuli Venezia Giulia dal Centro Servizi Volontariato del Friuli Venezia Giulia (CSV FVG) in collaborazione con la Regione FVG e il CSVnet (Coordinamento nazionale dei CSV). La presentazione ufficiale del progetto è avvenuta in occasione della conferenza CSVnet di Matera l’11 ottobre 2018. Ad apertura della sessione preliminare “I CSV e l’economia collaborativa”, Federico Coan nel suo intervento, ha descritto l’enorme potenziale delle risorse a disposizione tra gli  ETS (Enti  del Terzo Settore) e quelle all’interno della comunità locale in termini di patrimonio condiviso. Coan ha fatto degli esempi concreti: “Se si pensa a piattaforme vincenti come BLABLACAR, dove le risorse sono i posti passeggero, o come  AIRBNB, dove le risorse sono le case e le stanze, nel nostro settore questo si tradurrebbe in competenze, spazi e attrezzature che potenzialmente potrebbero generare servizi di consulenza, formazione e supporto logistico”.

Come funziona e quali i vantaggi possibili
La piattaforma è sostanzialmente pensata come un sistema locale di reciprocità indiretta: condividendo quello che ho o che conosco con qualcuno, posso poi ottenere quello che mi serve da qualcun altro, grazie a un sistema interno di crediti non commerciali, e quindi senza bisogno di denaro. In parole più semplici: “Hai un’aula che usi poco e vorresti condividerla con altre associazioni? Hai organizzato un corso di formazione, ma sono rimasti dei posti liberi che potrebbero essere occupati da volontari/e di altri enti? Vorresti mettere a disposizione di altri volontari/e la fotocopiatrice che usi pochissimo? Sei un professionista che vorrebbe fare del “pro-bono”, in modo sicuro e tracciabile, per sostenere il volontariato del tuo territorio? Tutto questo sarebbe fattibile con una “Piattaforma Collaborativa del Volontariato”!
E chi ci guadagna? Tutti! Perché mettendo in condivisione spazi, attrezzature e competenze, se un volontario o un’associazione ha bisogno di un mezzo, di una consulenza o di formazione, potrebbero trovarli accessibili nella Piattaforma, proprio vicino a sé.

La Piattaforma è di tutti
Siamo più che mai convinti che, per poter tornare a pensare a un futuro degno di questo nome, sia necessaria l’adesione di tutti (istituzioni, imprese, società civile e cittadinanza) agli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile promossi dalle Nazioni Unite attraverso l’Agenda 2030. Con questo progetto, si vuole recuperare un principio fondante della società: la “circolazione virtuosa” delle risorse della comunità, appoggiandoci anche alle potenzialità che ci offrono le nuove tecnologie. E non siamo soli! A pensarla così ci sono una moltitudine di persone in tutto il mondo: giovani e meno giovani, gruppi organizzati e spontanei, associazioni, enti, reti e istituzioni. In questa primissima fase di sperimentazione il CSVFVG sta coinvolgendo volontari e liberi cittadini detti “esploratori”. Tutti possono essere esploratori, basta portare idee e mettere a disposizione le proprie competenze (creative, informatiche, organizzative) per iniziare a costruire la base del sistema.

Diffusione progetto
Per iniziare a diffondere il progetto sono stati ideati i “CAMPO BASE”, mini eventi di promozione, che possono durare anche 10 minuti, inseriti in luoghi/spazi /eventi adatti a ospitare una presentazione del progetto nelle comunità. Ospitare un campo base per le associazioni è un esperienza nuova e vantaggiosa ed è un momento conviviale in cui si possono scoprire realtà affini nei dintorni e si conoscono persone interessanti con cui collaborare (questo anche al di là della piattaforma).

Perché entrare in piattaforma
Perché partecipare a questo ambizioso progetto? Per costruire un mondo più sostenibile, dove non serve comprare tutto ma solo usufruire di ciò di cui si ha bisogno per il tempo necessario.
Perché è uno spreco tenere per sé e lasciare “fermo in soffitta” ciò che può essere utile a tanti.
Perché anche le esperienze e le competenze sono risorse preziose e ciò che per alcuni è facile può risultare difficile per altri.

Se ci mettiamo tutti a disposizione e iniziamo da piccoli gesti concreti, forse possiamo veramente cambiare il mondo! Questo è lo spirito della Piattaforma.

TUTTI I VIDEO 🎥
Video presentazione progetto piattaforma- Matera 2018
Video la piattaforma in pillola
Video Intervista team piattaforma

Se vuoi saperne di più scrivici su piattaforma@csvfvg.it
info e materiali: www.csvfvg.it /piattaforma