Le folli notti del Dr. Jerryll (Jerry Lewis, USA 1963)

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C’è sempre stato un elemento nella cultura americana – in certi periodi più forte, in altri meno, ma sempre presente – che è l’anti-intellettualismo, e il cinema americano se ne è fatto interprete.
Ovvero, la figura del savant, il dotto, lo scienziato, colui che si differenzia dall’“uomo della strada”, è sempre vista con ironia bonaria (pensiamo ai vari professori distratti) o con sospetto (pensiamo ai vari scienziati pazzi). Quel grandissimo comico che è Jerry Lewis ne da una versione lucidamente ironica nel divertentissimo The Nutty Professor – sarebbe “Il professore picchiatello”, ma il titolo italiano (un po’ sciocco) Le folli notti del dottor Jeryll almeno richiama la storia del dottor Jekyll, che ispira la commedia.

Il professor Kelp e la trasformazione in Buddy Love

Con un filtro, lo stimato ma annoiato dr. Jekyll si trasformava in Mister Hyde per darsi a una vita di piaceri.
Qui, il maldestro e ridicolo professor Kelp inventa un filtro che lo trasforma in un uomo affascinante e di successo, idolo delle ragazze: Buddy Love. Naturalmente Jerry Lewis interpreta gustosamente ambo le parti.

Il problema del dottor Jekyll originale era la rispettabilità; quello del Jekyll di Lewis è la goffaggine, che lo allontana dal successo sociale e gli nega il rispetto dei portatori di quell’atteggiamento americano che non sarebbe sbagliato chiamare Neandertal (incarnato dal giovane sbruffone campione di sport).
Il suo “doppio” Buddy Love è l’incarnazione di quei valori americani cui aspira (l’orologio che ha come suoneria la marcia dei marines!) e che teme di non poter raggiungere.

Una parodia dell’“American way of life”

Attraverso il vincente Buddy Love, il film è la parodia di un “dover essere” della società americana.
Quindi la sua trasformazione è una commedia dell’inautenticità.
Ma l’umanesimo di Jerry Lewis (anche co-sceneggiatore) ha in riserva una sorpresa per il suo imbranato eroe: i maldestri non devono per forza nascondersi dentro un altro corpo.

Curiosità

Com’è noto, prima di esordire come regista Jerry Lewis aveva lavorato a lungo – sul palcoscenico, in tv e in una serie di film – con Dean Martin.
In questi spettacoli, in contrapposizione al goffo partner, Dean Martin (anche cantante) era l’uomo attraente, capace di arrivare al successo.
Nella figura di Buddy Love vediamo con tutta evidenza la parodia di Dean Martin – non necessariamente la persona, ma certo la figura filmica.

Di Giorgio Placereani (approfondisci sull’autore)

Dove vedere Le Folli notti del Dr. Jerryll

Il film è disponibile in streaming su Tim Vision, Apple TV, Google Play e Rakuten. È inoltre acquistabile in DVD e Blu-ray, anche presso le mediateche.


Frasi e Citazioni

Julius Kelp; Buddy Love (Jerry Lewis)

“Per imparare una lezione dalla vita non è mai troppo tardi. E io credo che la lezione che ho avuto sia stata salutare. Io non voglio essere qualcosa che non sono: non mi piaceva essere qualcun altro. E nello stesso tempo sono contento di esserlo stato perché ho scoperto una cosa di cui non mi ero reso conto: è meglio andar d’accordo con se stessi. Pensate a tutto il tempo che uno deve passare con se stesso. Beh… se non si ha stima di noi stessi, come si può pretendere che ce l’abbiano gli altri? Ecco quel che ho scoperto.”

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