Gran Torino: la Trasformazione di un Uomo nella sua personale lotta contro il male


Eccoci al secondo appuntamento della rubrica CSV Ti Presento Un Film, e per festeggiare i 92 anni dell’immenso Clint Eastwood, abbiamo scelto per voi un suo gioiello, Gran Torino, disponibile in dvd, mediateche del Friuli, oltre che nella piattaforma prime video.

Morta la moglie, Walter Kowalski – quasi 80enne reduce dalla guerra di Corea, ex operaio della Ford – vive solo, con la cagnolina Daisy e una lussuosa auto Gran Torino modello 1972, da lui stesso assemblata, in un quartiere multietnico di Detroit, vicino di casa di una famiglia asiatica Hmong, perseguitata dai vietnamiti dopo il ritiro dei soldati USA.

È cattolico, polacco di origine, malato ai polmoni, astioso contro tutti, patriota razzista, incompreso dai suoi figli (e nuore vipere più nipoti opportunisti). L’unica cosa a cui egli sembra tenere particolarmente è la sua Ford Gran Torino.

Quando però un giorno Walt si ritrova ad assistere ai figli dei suoi vicini minacciati da una gang del luogo, non può fare a meno di intervenire. Imbracciato il fucile, mette in fuga i criminali, conquistando così la stima e il rispetto dell’intera comunità. Inizialmente Kowalsky sembra non apprezzare le attenzioni che riceve come ringraziamento, ma in qualche modo la sua dura corazza si inizia a scalfire. La vicinanza con il giovane Thao gli permetterà di riscoprire il valore degli affetti, instaurando con lui un rapporto padre-figlio da tempo dimenticato. Nel frattempo però, con la sua azione coraggiosa, si attira l’odio dei leader della gang.

L’arma per combattere le ingiustizie, lungi dall’essere una vera pistola o un fucilemeri artefici di quella morte che grava ancora sulla vita di Walt – si scopre così essere la profonda devozione verso un prossimo a cui lasciare il testimone, e che ha il diritto ed il dovere di portare avanti un’esistenza dignitosa e libera da oppressori.

CI PIACE PERCHE’

Un film che fa riflettere sulla vecchiaia e la morte ma che rimane aperto alla vita, alla giovinezza al futuro. Commuove senza sentimentalismi. Ricorre alle parolacce senza volgarità. Fa capire che la piccolezza umana in molti casi può essere una grandezza. È un piccolo, grande film.


Curiosità

Il titolo del film, Gran Torino, si riferisce all’omonima celebre automobile della Ford, particolarmente in voga negli anni Settanta negli Stati Uniti. Il nominativo di “Torino” deriva dal fatto che gli americani avevano un grande considerazione della città italiana in quanto sede della FIAT. Torino è inoltre gemellata proprio con Detroit, la città dove si svolge la storia del film.

Daisy, il cane di Walt, è veramente il retriever della famiglia di Clint Eastwood.

Frasi celebri

Walt (Clint Eastwood): Allora dico che lei è un ventisettenne vergine imbottito di letture che gode a tenere le mani a vecchie signore superstiziose alle quali promette l’eternità.

Walt: La cosa che tormenta di più un uomo è quella che non gli hanno ordinato di fare.

Fonti: Cinefilos, MyMovies, Cinematographe

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