Visionari, esploratori, innovatori, sperimentatori, siete pronti ad accogliere queste prossime grandi sfide insieme a noi!?

Con l’intervento del sottosegretario Stanislao di Piazza si è conclusa domenica 6 ottobre la XIX conferenza di CSVnet  “La follia dei volontari”. Tanti i temi trattati quest’anno: lotta alle disuguaglianze, i Csv di domani, l’impegno sociale dei migranti e una lettera a Silvia Romano a 319 giorni dal suo rapimento. Oltre 40 i relatori che si sono alternati nelle quattro sessioni plenarie tra cui Maurizio Ambrosini sociologo della Statale di Milano, Massimo Baldini economista dell’università di Modena e Reggio Emilia, don Virginio Colmegna presidente della Casa della carità di Milano, Alfonso Molina, direttore scientifico della Fondazione Mondo digitale, Francesco Profumo nuovo presidente di Acri, Paolo Venturi di Aiccon, Sabina Siniscalchi presidente di Oxfam Italia.

Nei lavori di gruppo gli oltre 400 partecipanti si sono confrontati su 5 argomenti: caratteristiche e modalità di erogazione dei servizi dei Csv, la scuola e l’impegno dei Csv nella promozione del volontariato tra i giovani, l’agenda Onu 2030 e la possibilità di intersecare gli Sdgs con l’azione dei centri, il ruolo dei Csv nell’ambito della ricerca e della documentazione, la trasformazione digitale come guida per la crescita del volontariato.

Ed è proprio alla sessione dedicata all’innovazione digitale condotta da Giampiero Licinio, consigliere csvnet e csvfvg, che il CSVFVG è stato invitato a relazionare: i colleghi Francesco Monea e Andrea Piscopo hanno illustrato strumenti, sperimentazioni e risultati, frutto di due anni di lavoro congiunto tra lo staff interno csv e il team tecnico di Lorenzo Lolini. Abbiamo digitalizzato diversi servizi di consulenza online: privacy, formazione, logistica, informazione e comunicazione sino al recente questionario sulle modifiche statutarie. Questi e altri servizi  sono utilizzati 1100 volte da 735 utenti diversi. Abbiamo infine  presentato ufficialmente il progetto della piattaforma collaborativa del volontariato, una sfida piuttosto ambiziosa che ci auguriamo verrà accolta da molti, per costruire un nuovo modo di gestire le risorse comuni, evitare gli sprechi, in un ottica di scambio e sostegno reciproco. Pensare diverso, donare se stessi, cambiare il futuro.

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