Batman – Il ritorno è un’affascinante celebrazione della diversità burtonesca
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Ti Consiglio Un Film La rubrica del CSV FVG Cinema e Terzo Settore
BATMAN – IL RITORNO (TIM BURTON, USA 1992)
Aspettando Halloween, ecco una “mostra di mostri” dalla fantasia gotica di Tim Burton. Questo geniale autore californiano (oggi forse un po’ appannato) è stato il grande cantore dell’innocenza frammista alla mostruosità: mostri emarginati, personaggi-elfo, potenti, fragili e abbandonati. Basta pensare al suo Edward Mani di Forbice.
In due cupi e splendidi film (1989 e 1992), Tim Burton trasforma anche il giustiziere mascherato, Batman, in una delle sue creature disperatamente solitarie, che si muove in una Gotham City espressionista che ricorda Fritz Lang (la superba scenografia di Anton Furst vinse l’Oscar). Un Batman costruito, appunto alla Fritz Lang, sull’opposizione alto e basso.
Il secondo film, Batman – Il ritorno, ci porta nel ventre sotterraneo di Gotham City, dove vive il Pinguino. Se compare un criminale “umano” (Christopher Walken), che si chiama Schreck (il nome è un omaggio all’attore che interpretò il Nosferatu di Murnau nel ruolo del vampiro), Batman – Il ritorno è una grottesca guerra fra solitari, sofferenti uomini-bestia: Batman l’uomo pipistrello (Michael Keaton), il Pinguino (Danny De Vito), Catwoman la donna gatto (Michelle Pfeiffer). Il Pinguino, abbandonato dai genitori che lo hanno gettato nel fiume da piccolo perché deforme e pericoloso, è uno dei più commoventi personaggi burtoniani, supercriminale crudele e miserevole, malvagio perché assetato di vendetta. Re delle fogne a capo di una banda di criminali. Nota che il Pinguino gira in barca nei canali sotterranei come il Fantasma dell’Opera (un mostro su cui Tim Burton non ha fatto film, ma avrebbe potuto, perché è molto burtoniano); solo che la sua imbarcazione è una grande anatra gialla. C’è qualcosa di anticipatorio nel modo in cui Batman rovina i piani del Pinguino di diventare sindaco di Gotham diffondendo una sua registrazione in cui insulta gli elettori: è la politica moderna, in cui nulla va perso e nulla è dimenticato.
Di Giorgio Placereani (note sull’autore)
📺 DOVE TROVARLO:
In streaming su TIM Vision, Amazon Prime Video, Google Movie Play, Apple TV
In dvd e blu-ray nelle mediateche
Frasi e Citazioni
Selina Kyle/Catwoman: “Bruce… Io vorrei… Io vorrei tanto vivere con te, nel tuo castello, per sempre… Come in una meravigliosa favola, per sempre… [Lo guarda per un attimo e poi lo sgraffia] Ma non riuscirei mai a vivere con me stessa! Non fingere che sia un lieto fine!”
Curiosità
La serie di Burton per la Warner Bros. consta di due film. I due successivi, affidati a Joel Schumacher, pensano solo all’aspetto avventuroso. Se il terzo della serie mantiene un accenno di manierismo burtoniano, l’unica cosa interessante del quarto è ormai l’esagerazione architettonica: la Gotham quasi langhiana di Tim Burton si trasforma in un delirio che pare realizzato da un Albert Speer lisergico.
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