5 x 1000

RIFORMA DEL TERZO SETTORE

Pubblicato in Gazzetta il testo del decreto collegato alla Legge 106.
Confermata l’idea di non erogare le somme percepite sotto una certa soglia, e di ridistribuire l’inoptato con criteri diversi da quelli attuali.
Prevista anche una stretta sui tempi di erogazione, e sanzioni severe per le organizzazioni poco trasparenti APPROFONDISCI


 


 

5 PER 1000 2018

Iscrizioni 5 x 10000 2018

Il D.lgs. n. 111/2017 estende la possibilità di accedere al beneficio del cinque per mille, a tutti gli enti del Terzo settore che saranno iscritti al futuro Registro Unico del Terzo Settore, quindi ad una platea di beneficiari potenzialmente più vasta di quella attuale. Fino all’istituzione del nuovo registro varranno le regole precedenti.

Per accelerare l’erogazione del contributo, si terrà conto delle preferenze espresse dai contribuenti nelle dichiarazioni presentate entro le scadenze ordinarie, senza considerare eventuali dichiarazioni correttive e integrative.
E’ previsto però un “importo minimo erogabile” che verrà stabilito da un futuro decreto: se la soglia fosse fissata troppo in alto, le piccole realtà locali saranno di fatto escluse.
Le somme percepite non potranno essere impiegate per promuovere campagne pubblicitarie relative alla destinazione del contributo. Tutti i beneficiari dovranno pubblicare sul proprio sito e inviare al Ministero del lavoro e delle politiche sociali (se Onlus o Enti del volontariato) unrendiconto completo di relazione illustrativa sull’utilizzo del contributo ricevuto.

Per coloro che fossero già presenti negli elenchi dei già iscritti per il 2017 e 2018 pubblicati il 28/03 sul sito dell’Agenzia delle Entrate, ricordiamo l’obbligo dell’invio alla Dir. Regionale dell’Agenzia delle Entrate della certificazione per variazione del legale rappresentante entro il 02 luglio 2018qualora rispetto all’ultima dichiarazione sostitutiva inviata il Presidente  fosse variato.

Modulistica per le nuove iscrizioni:

“Con  il DPCM 07.07.16 pubblicato sulla G.U. il 09 agosto scorso, sono state definite le nuove norme che stabilizzano le iscrizioni al 5 per mille a partire dalla tornata 2017: è un provvedimento molto importante, atteso in pratica sin dall’istituzione di questo beneficio fiscale a partire dal 2006, che finalmente permette agli Enti che si sono iscritti quest’anno di restare presenti in un apposito elenco integrato, aggiornato e pubblicato ogni anno sul sito dell’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo; eventuali variazioni dei dati riportati potranno essere fatte valere dal  legale rappresentante dell’Ente entro il 20 maggio presso la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate competente; in caso di sopravvenuta perdita dei requisiti, ad es. per la cancellazione dell’Ente dagli appositi registri, lo stesso legale rappresentante dovrà trasmettere all’amministrazione competente, con le medesime modalità della dichiarazione sostitutiva, la revoca dell’iscrizione.

In caso di variazione del legale rappresentante inoltre, questi dovrà provvedere a trasmettere una nuova dichiarazione sostitutiva con l’indicazione della data della sua nomina e di quella di iscrizione dell’Ente alla ripartizione del contributo.

Si  intende che gli Enti di nuova formazione dovranno provvedere all’iscrizione alla lista dei beneficiari nei termini stabiliti ogni anno sul sito dell’Agenzia delle Entrate utilizzando la solita procedura e modulistica.

RENDICONTAZIONE 5 PER MILLE 2018

In relazione all’applicabilità del D.lgs n.111/2017 si comunica che è in corso una interlocuzione tra il Ministero del Lavoro e l’Agenzia delle Entrate – con la quale è stato attivato un tavolo di collaborazione- per definire il regime transitorio della norma di riferimento anche in vista della elaborazione dell’ulteriore d.P.C.M. di dettaglio previsto dal D.lgs n. 111/2017, all’esito del quale verranno fornitr le indicazioni operative.

Permane l’obbligo di predisposizione del rendiconto e relazione illustrativa da allegarsi al bilancio di competenza, e di trasmissione di entrambi  al Ministero del Lavoro e P.S. solo per gli enti percettori di importi pari o superiori a € 20.000,00.

Quindi la rendicontazione relativa al 5 per mille dell’ anno finanziario 2015 rientra nel regime normativo precedente all’entrata in vigore del D.lgs n.111/2017.

Si consiglia di collegarsi periodicamente al sito del Ministero del Lavoro per verificare aggiornamenti rispetto all’applicazione dell’art. 8 del citato D.lgs n. 111 all’esito della formalizzazione del d.P.C.M. attuativo.

Ad ogni buon fine si comunica che sul sito istituzionale www.lavoro.gov.it  nella sezione dedicata al 5 per mille, sono disponibili  indicazioni di carattere generale che forniscono elementi utili ai fini di una corretta rendicontazione, le “linee-guida per la rendicontazione” e  il modulo di rendiconto  – da compilare in modalità digitale – da utilizzare per la predisposizione dei rendiconti: