Mission

CARTA DEI SERVIZI E OPPORTUNITA’

DOCUMENTAZIONE ISTITUZIONALE IN AGGIORNAMENTO

ISTRUZIONI PER L’USO

SCARICA QUI “Istruzioni per l’uso del CSV FVG”

Il Decreto Ministeriale dell’8 ottobre 1997 sancisce la nascita dei Centri di Servizio in Italia e ne individua lo scopo principale:

“I centri di servizio hanno lo scopo di sostenere e qualificare l’attività di volontariato. A tal fine erogano le proprie prestazioni sotto forma di servizi a favore delle organizzazioni di volontariato iscritte e non iscritte al registro regionale.”

Il CSV FVG si allinea alla normativa nazionale tenuto conto delle proprie caratteristiche e peculiarità.

L’operato del CSV FVG affonda le proprie radici nel riconoscimento e nel rispetto dell’autonomia e dell’identità di tutte le organizzazioni di volontariato e sulla piena adesione alla Carta dei Valori del volontariato.

 

Infatti nel 2001 è stata stilata una Carta dei Valori, inerente al mondo del volontariato in toto, che dichiara i principi fondanti dell’azione solidale e conferisce un’identità ben delineata al settore del volontariato anche nei confronti di altre realtà del terzo settore.

Il ruolo del CSV FVG, pertanto, si configura quale non sostitutivo, ma di supporto e affiancamento, operando con le finalità che il volontariato organizzato:

  • sviluppi competenze diffuse
  • promuova, nei confronti delle pubbliche istituzioni, una collaborazione propositiva, pur nel rispetto della propria identità e specificità, mirando a diventare soggetto attivo nel programmare, gestire e valutare le politiche promosse in risposta alle necessità sociali
  • organizzi il proprio operato lavorando in rete, nel reciproco scambio e condivisione di esperienze.

 

La Normativa

L’indicazione delle prestazioni, erogabili sotto forma di servizi, che i CSV possono attivare, deriva da quanto previsto dall’articolo 4 del Decreto Ministero del Tesoro dell’ 8 ottobre 1997, di seguito enunciato:

“ Modalità per la costituzione dei fondi speciali per il volontariato presso le regioni”:

Art. 4 – Compiti dei Centri di servizio

1-   I centri di servizio hanno lo scopo di sostenere e qualificare l’attività di volontariato. A tal fine erogano le proprie prestazioni sotto forma di servizi a favore delle organizzazioni iscritte e non iscritte al registro regionale.

In particolare, fra l’altro:

  • approntano strumenti e iniziative per la crescita della cultura della solidarietà, la promozione di nuove iniziative di volontariato e il rafforzamento di quelle esistenti;
  • offrono consulenza e assistenza qualificata nonché strumenti per la progettazione, l’avvio e la realizzazione di specifiche attività;
  • assumono iniziative di formazione e qualificazione nei confronti degli aderenti ad organizzazioni di volontariato;
  • offrono informazioni, notizie, documentazione e dati sulle attività di volontariato locale e nazionale.;
  • contribuiscono all’attuazione dei progetti promossi dalle organizzazioni di volontariato.

LEGGI DI RIFERIMENTO

  • Legge 6 giugno 2016 n.106 (in attesa dei descreti attualtivi)
  • Legge quadro del Volontariato n. 266/91
  • Legge Regionale n. 23/12 del 9 novembre 2012- disciplina organica sul volontariato e sulle associazioni di promozione sociale e norme sull’associazionismo
  • Testo del Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato, che nel documento del 2 dicembre 1999, inerente Criteri per la costituzione di un Centro di Servizio nel Friuli Venezia Giulia, indica quali possibili servizi da erogare alle organizzazioni di volontariato:
  1. assistenza legale, fiscale, amministrativa, contabile;
  2. assistenza e consulenza nei settori educativi, socio-sanitari, informatici;
  3. consulenza su organizzazione, sviluppo, coordinamento, delle organizzazioni di volontariato e corsi di formazione sulla cultura della solidarietà;
  4. informazione, notizie, documentazione e dati sulle attività di volontariato locale, regionale e nazionale, nonché sulla normativa e sulle circolari applicative in materia;
  5. analisi e verifica costante delle risorse informative che il volontariato possiede e dell’offerta formativa dello stesso;
  6. supporti logistici ed organizzativi nonchè consulenze per la realizzazione di convegni e seminari delle organizzazioni di volontariato;
  7. produzione di manifesti per le principali manifestazioni del volontariato e redazione di convenzioni con le amministrazioni locali per la loro affissione; produzione di video sulle associazioni presenti nei differenti settori di attività, in collaborazione con il Servizio del volontariato della Regione;
  8. biblioteca delle principali pubblicazioni;
  9. informazione-formazione su finanziamento, autofinanziamento, possibilità di finanziamento pubblico, programmi della Commissione Europea;
  10. aiuto alla realizzazione di progetti, programmi, iniziative delle associazioni di volontariato;
  11. informazione, tramite newsletter, circolari, mail extra e sito Internet, sulle iniziative/attività del volontariato, sui progetti proposti, sui temi più rilevanti per le associazioni, con la predisposizione di rubriche fisse di aggiornamento sulle differenti tematiche di interesse;
  12. stretta collaborazione, per tutte le predette attività, qualora svolte anche parzialmente da enti locali, dalla Regione, dal Comitato Regionale del Volontariato e da altre pubbliche istituzioni, in modo da evitare sovrapposizioni, sprechi di risorse e da operare con le massime sinergie;
  13. presentazione di un progetto di fattibilità concordato con le quattro Province della Regione per l’attivazione di sportelli di erogazione dei servizi di cui in premessa al fine di poter usufruire di tutti i benefici proposti dalle Province stesse.”